La pietra sommitale

Ponendosi al centro del trullo e volgendo lo sguardo verso l'alto, un dettaglio, inciso sulla pietra sommitale, cattura l'attenzione: la croce.

Da secoli, nel cuore della Valle d'Itria, il maestro trullaro incideva nella pietra posta internamente all'apice del tetto conico una croce. Non era solo una firma, ma un segno di protezione.

Non si trattava soltanto di ornamenti. Quelle croci erano spesso il risultato di una scelta profonda: proteggere la casa e i suoi abitanti. Nelle campagne, dove la vita era dura e la natura imprevedibile, si cercava conforto nella fede e nella simbologia. Così, la croce diventava un talismano contro il male, un richiamo alla benedizione divina, ma anche un modo per distinguere il lavoro di una famiglia o di un mastro costruttore.

Alcune croci erano inequivocabilmente cristiane, altre sembravano richiamare antichi simboli pagani, poi reinterpretati nei secoli. In certi casi, si dice, venivano scelte in base ai sogni, ai detti popolari, o alle credenze tramandate dalle nonne.

 

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